La santità non si trasferisce!

09
Feb

“Se uno porta nel lembo della sua veste della carne consacrata, e con quel suo lembo tocca del pane, una vivanda cotta, del vino, dell’olio o qualsiasi altro cibo, quelle cose diventeranno forse consacrate?”» I sacerdoti risposero e dissero: «No».

Aggeo disse: «Se uno è impuro per aver toccato un cadavere e tocca qualcuna di quelle cose, questa diventerà impura?» I sacerdoti risposero e dissero: «Sì, diventerà impura».” (Aggeo 2:12-13)

Le persone a cui Aggeo parlava erano occupate in un compito “santo”; stavano ricostruendo il tempio di Dio, ma sebbene il lavoro nel quale erano impegnate fosse sacro, questo non poteva renderle sante.

Possiamo essere coinvolti in compiti buoni, ma questo non ci rende santi.

Possiamo avere familiari convertiti, appartenere ad una chiesa formata da credenti consacrati a Dio, avere una Bibbia in casa, cantare inni di lode a Dio e dare un sacco di soldi per le missioni che sono tutte cose buone, sia chiaro; ma se essi non vengono accompagnati da una relazione personale con il Signore, non ci possono conferire nessuna santità

Puoi prendere un raffreddore da qualcun altro, ma è impossibile prendere la sua salute!

Pace e buona serata!

Archetto Brasiello

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